4 passi per lanciare un brand sul mercato

Jeff Bezos, fondatore del colosso Amazon, definisce il brand come “quello che le persone dicono di te quando non sei nella stanza”.

Quando parliamo di brand rischiamo di fare un po’ di confusione soprattutto perché in italiano questo termine è traducibile con “marca”. Ed effettivamente è quello a cui ci si riferisce, ma non solo. Il brand, infatti, non è solo un nome o un logo ma è quello che l’azienda mostra di sé nel suo complesso e, ancor di più, quello che viene percepito dagli utenti di una determinata azienda.

Un brand forte è un brand identificabile, amato, un brand al cui nome non associamo soltanto un prodotto ma tutta una serie di sentimenti, emozioni e desideri.

Se diciamo Ferrari, non pensiamo solo alle famose auto rosse con il cavallino rampante, ma alla ricchezza, al lusso. Se diciamo Dior, non pensiamo solo ai bei vestiti o ai profumi, ma all’eleganza, allo stile.

Insomma, un brand è molto più che un bel logo o un nome importante.

Nel corso degli anni il concetto di brand è cambiato, evolvendosi fino a diventare una vera e propria disciplina: la Brand Identity, la quale deve riflettere tutti gli elementi costitutivi, sia da un punto di vista strategico che creativo, dell’azienda.

La Brand Identity deve raccontare l’azienda, il suo lavoro, il suo personale, la sua mission e deve farlo in maniera incisiva, riconoscibile, in modo da determinarne la percezione e la reputazione. Una percezione dalla quale dipenderà il gradimento e di conseguenza il successo del marchio.

La Brand Identity, difatti, crea un rapporto con il pubblico. Un rapporto che può essere sia positivo che negativo.

Viviamo in un’epoca in cui il nostro cervello è continuamente stimolato da messaggi pubblicitari, per questo motivo avere una forte identità e solidi valori aziendali è diventato un aspetto prioritario e indispensabile per qualsiasi impresa.

Cosa fare dunque per affermare il proprio Brand e farlo emergere nel mare magnum del sovraffollamento digitale?

Ecco tre passi fondamentali da seguire per far conoscere (e amare) la tua azienda:

1) Individuare una mission. Il primo step è porsi delle domande: qual’è il tuo scopo? Dove vuoi arrivare? Per mostrarti e raccontarti agli altri devi sapere chi sei e cosa vuoi portare nella nicchia di mondo commerciale della quale hai deciso di far parte.

2) Definire il target iniziale. Non puoi rivolgerti subito all’intero pianeta. Valuta innanzitutto il territorio che ti circonda, trova un punto d’appoggio e parti da lì per aumentare la tua quota di mercato.

3) Studiare i competitor. A meno che tu non abbia avuto un’idea geniale e unica, è molto probabile che vi siano in giro delle aziende che propongono il tuo stesso prodotto, e che magari operano nella tua stessa zona: ciò non è necessariamente uno svantaggio ma una buona occasione per imparare dal loro business pregresso. Studiali, analizzali e chiediti: sono dei brand di successo? Se sì, perché? Hanno dei margini di miglioramento? E, soprattutto, come posso superarli?

4)  Coinvolgere gli utenti. Raccontati, nel bene e anche un po’ nel male. Aprirsi e rendere pubblico anche qualche difetto può creare empatia e simpatia nei tuoi confronti. Umanizza la tua azienda e fai in modo che chi si avvicina a te non veda soltanto un edificio, un logo e dei numeri: se i brand sono davvero come gli esseri umani, devono parlare come loro, emozionarsi come loro e possono quindi anche essere imperfetti come loro.

Costruire una Brand Identity solida e riconoscibile, insomma, non è un’impresa impossibile. Bisogna credere in se stessi, nella propria azienda e nei propri prodotti. È necessario focalizzarsi sulla propria unicità e prestare attenzione a quello che si dice e a come lo si dice.