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Hai creato una nuova pagina Instagram per la tua attività o per un progetto e vuoi farla conoscere alla tua rete di contatti? Ecco come invitare le persone a seguirla, direttamente dal tuo profilo personale,

Vuoi far crescere la tua pagina Facebook sfruttando la tua rete di contatti personali? Il primo passo è invitare i tuoi amici a mettere “Mi piace” alla pagina direttamente dal tuo profilo. Ecco come fare,

Hai appena creato (o stai gestendo) una pagina aziendale su LinkedIn e vuoi farla conoscere ai tuoi contatti? LinkedIn offre una funzione molto utile che permette di invitare direttamente le tue connessioni a seguire una

Perché ogni azienda dovrebbe aprire un blog? In che modo un blog può migliorare il business? I vantaggi sono molteplici e vanno dall’acquisizione dei nuovi clienti fino alla fidelizzazione di quelli attuali, passando per la

Nel 1997 il regista francese Luc Besson dirigeva quella che sarebbe diventata una delle sue pellicole più celebri: “Il quinto elemento”. Nel film, un giovane Bruce Willis, nei panni di Korben Dallas, non solo guidava

Ebbene sì, non si può più negarlo: i tempi sono cambiati. I social network sono ormai parte integrante non solo delle vite private delle persone ma anche del mondo del commercio, o meglio del mondo

Guida: come invitare i tuoi contatti a seguire una pagina Instagram

Hai creato una nuova pagina Instagram per la tua attività o per un progetto e vuoi farla conoscere alla tua rete di contatti? Ecco come invitare le persone a seguirla, direttamente dal tuo profilo personale, in modo semplice e veloce. 1. Accedi al tuo profilo personale su Instagram Apri l’app di Instagram dal tuo smartphone e accedi con il tuo account personale. 2. Cerca la pagina che vuoi promuovere Nella barra di ricerca in alto, digita il nome dell’account che vuoi far crescere (es. @nomepagina) e clicca sul profilo corretto. 3. Tocca il menu con i tre puntini Una volta aperto il profilo della pagina, in alto a destra clicca sull’icona con i tre puntini verticali. 4. Seleziona “Invita amici” o “Condividi questo profilo” Nel menu che si apre, tocca l’opzione “Condividi questo profilo” (in alcune versioni potrebbe comparire “Invita amici”). 5. Invia il profilo via DM o app di messaggistica Ti verrà chiesto come vuoi condividere il profilo. Hai varie opzioni: Condivisione diretta via messaggio Instagram (DM) ai tuoi contatti Invia tramite WhatsApp, Messenger o altre app di messaggistica Copia il link al profilo e incollalo dove preferisci (gruppi, chat, post) 7. Pubblica il profilo anche nelle tue storie In alternativa (o in aggiunta), puoi condividere il profilo nelle tue storie: Vai sul profilo della pagina Tocca i tre puntini (in alto) Seleziona “Condividi questo profilo” Seleziona “Aggiungi storia” Personalizza la storia e pubblicala

Guida: come invitare i tuoi amici a mettere “Mi piace” a una pagina Facebook

Vuoi far crescere la tua pagina Facebook sfruttando la tua rete di contatti personali? Il primo passo è invitare i tuoi amici a mettere “Mi piace” alla pagina direttamente dal tuo profilo. Ecco come fare, passo dopo passo. 1. Accedi a Facebook dal tuo profilo personale Apri Facebook dal browser o dall’app e assicurati di essere loggato con il profilo personale da cui vuoi inviare gli inviti. 2. Cerca la pagina che vuoi promuovere Nella barra di ricerca in alto, digita il nome della pagina (ad esempio: “Slashto Agenzia”) e clicca sul risultato corrispondente per accedere alla pagina. 3. Vai al pannello degli strumenti della pagina Una volta entrato nella pagina, clicca su “…” (i tre puntini) accanto al tasto “Invia messaggio” o “Segui”. Nota: su mobile potrebbe essere necessario scorrere leggermente per trovare il pulsante. 4. Seleziona “Invita i tuoi amici a mettere Mi piace alla pagina” Dal menu a tendina che si apre, clicca su “Invita i tuoi amici” (può essere scritto anche come “Invita gli amici a mettere Mi piace”). 5. Scegli a chi inviare l’invito Ti si aprirà una finestra con l’elenco dei tuoi amici. Puoi: Selezionare manualmente le persone da invitare Usare il filtro in alto per scegliere solo amici di una certa città o gruppo Cliccare su “Seleziona tutti” (se disponibile) per inviarli in blocco 6. Invia gli inviti Dopo aver selezionato i tuoi amici, clicca su “Invita”. Gli amici riceveranno una notifica che li invita a mettere “Mi piace” alla pagina.

Guida: come invitare i tuoi contatti a seguire una pagina aziendale su LinkedIn

Hai appena creato (o stai gestendo) una pagina aziendale su LinkedIn e vuoi farla conoscere ai tuoi contatti? LinkedIn offre una funzione molto utile che permette di invitare direttamente le tue connessioni a seguire una pagina. Ecco come fare, passo dopo passo. 1. Accedi a LinkedIn dal tuo profilo personale Apri LinkedIn da desktop (funzione non sempre disponibile da mobile) e accedi con il tuo account personale. 2. Vai alla pagina aziendale Dal menu in alto, clicca su “Tu” e poi su “Gestisci” nella sezione “Pagine”. Seleziona la pagina aziendale che vuoi promuovere. 3. Entra nel pannello amministratore della pagina Una volta sulla pagina aziendale, accedi al pannello di amministrazione. Dovresti vedere a sinistra l’opzione “Invita collegamenti”. 4. Clicca su “Invita collegamenti” Si aprirà una finestra con l’elenco delle tue connessioni LinkedIn. Da qui puoi: Cercare persone specifiche per nome Filtrare i contatti in base alla posizione o al settore Selezionare più contatti contemporaneamente (fino a un limite mensile stabilito da LinkedIn) 5. Invia gli inviti Seleziona le persone che vuoi invitare e clicca su “Invita”. Le persone riceveranno una notifica con l’invito a seguire la pagina.

Social network: sono indispensabili per le aziende?

Ebbene sì, non si può più negarlo: i tempi sono cambiati. I social network sono ormai parte integrante non solo delle vite private delle persone ma anche del mondo del commercio, o meglio del mondo del marketing, all’interno del quale si è sviluppata e va sempre più affermandosi una nuova branca online: il social media marketing. Una realtà e un modo di fare pubblicità che oggi non possono più essere ignorati.   Il social media marketing consiste in un insieme di tecniche e strategie utili a sfruttare le risorse del web e a raggiungere diversi obiettivi: dare visibilità al proprio brand, creare comunità virtuali e, naturalmente, incrementare i contatti commerciali e le vendite.   I social network, che costituiscono indubbiamente un mezzo molto potente, non vanno però presi troppo alla leggera in ambito commerciale e pubblicitario. È necessario conoscerli, saperli usare e sfruttare, perché un profilo privato e uno aziendale sono due cose ben diverse (anche se basta un solo login per accedere a entrambe le pagine).   Seguire una strategia di marketing ben studiata, mettendo in atto una linea editoriale interessante e programmata può condurre, infatti, a dei vantaggi che possono ripercuotersi su tutte le attività aziendali. Al contrario, una pagina trascurata o improvvisata può ledere la propria immagine o non portare a nulla.   Ecco, dunque, alcuni aspetti fondamentali che riguardano il connubio social network/aziende:   Brand reputation e inbound marketing   Come già accennato, una pagina social ben curata, che pubblica contenuti interessanti e che dimostra attenzione e disponibilità nei confronti dei propri utenti, può portare a numerosi vantaggi. Primi fra tutti, il miglioramento della propria reputazione all’interno del mare magnum del web (brand reputation) e l’opportunità di farsi trovare da potenziali nuovi clienti (inbound marketing).   Social network come Facebook, Twitter, Instagram, ecc., permettono alle aziende di raggiungere persone di qualsiasi età e ovunque nel mondo. Ma, allo stesso tempo, offrono la possibilità di decidere in maniera specifica a chi rivolgersi. Le inserzioni (ovvero la sponsorizzazione dei propri contenuti) possono, infatti, essere indirizzate verso una fascia d’età precisa e possono avere un raggio d’azione limitato a pochi chilometri rispetto al luogo in cui opera l’azienda, in modo da essere trovati dalle persone più vicine (un aspetto importante soprattutto per attività come, ad esempio, ristoranti, bar o aziende che non posseggono un e-commerce).   Comunicazione e interazione   Sono senz’altro gli aspetti più rilevanti del marketing online. I social network sono nati con questa idea di fondo: creare connessioni tra le persone. Le aziende, attraverso di essi, hanno dunque la possibilità di “umanizzare” il proprio operato, innescando rapporti diretti con il pubblico. L’azienda può, in parole povere, dimostrare di essere costituita da persone disponibili alla discussione e al confronto.   Gli utenti hanno la possibilità di interagire direttamente con i brand, attraverso commenti e messaggi in direct, e di venire a conoscenza di nuovi servizi e prodotti offerti in tempi decisamente più ridotti rispetto a quelli canonici del marketing offline. Naturalmente, possono anche esserci commenti negativi, in questo caso tempestività e cordialità sono le parole chiave per un’interazione costruttiva e pacifica.   I costi   L’iscrizione ai social network è sempre gratuita, ma vi sono altri costi di cui bisogna necessariamente tener conto se si vuole investire davvero nel social media marketing. Innanzitutto le inserzioni, o sponsorizzazioni, hanno un costo, anche se non è molto elevato e può essere deciso in maniera autonoma, rappresenta pur sempre un investimento da tenere in considerazione. Inoltre, se si decide di gestire in autonomia la propria pagina social aziendale si dovrà mettere in conto il tempo necessario a prendersene cura. Una strategia di social media marketing e, di conseguenza, una linea editoriale, va infatti studiata, preparata e programmata: è meno semplice di quello che possa sembrare e decisamente più articolato rispetto alla creazione di un post su un profilo personale. In alternativa, ci si può affidare a qualcuno che se ne occupi, un social media manager che curi la pagina, che crei una strategia di marketing adatta alla brand identity aziendale, che si occupi insomma di gestire l’immagine dell’azienda sui social network. In questo caso, ovviamente, è il costo del lavoro di questa persona che deve essere tenuto in conto.   Insomma, il marketing offline da solo non basta più. Bisogna comunicare, interagire, essere presenti sul web in modo ragionato e costante, e ormai sempre più aziende ne sono consapevoli. Sarà solo questione di tempo prima che ogni business abbia una comunicazione social costante e frequente. Quali sono le alternative per le aziende?   Assumere una risorsa interna è la strada preferita dagli imprenditori: una persona che sappia scrivere bene in italiano e abbia dei rudimenti di social media marketing può portare avanti una comunicazione accettabile per il proprio brand, tuttavia l’azienda è consapevole di non affidarsi a uno specialista, per cui si aspetterà anche pubblicazioni mediocri e qualche incidente di percorso. Questa rappresenta la soluzione più economica e più pratica, ma che si è rivela anche la meno professionale ed efficace: gestire pagine social è una professione a tutti gli effetti e difficilmente il vostro magazziniere riuscirà a gestire la comunicazione aziendale come lo farebbe uno specialista. Il libero professionista è un buon compromesso tra versatilità e professionalità: se si offre di gestire pagine social, probabilmente è il suo mestiere. L’imprenditore può chiedere di visionare i clienti gestiti per avere un’idea della competenza e della professionalità del collaboratore. Il freelance offre anche il vantaggio di potersi dedicare a pochi clienti e di essere contattabile direttamente. Spesso il compenso che richiede non è eccessivo e, anche se non si investe un grande budget, con un buon collaboratore si potrebbe ottenere un piano di comunicazione accettabile. L’agenzia è la soluzione più costosa ma anche la più efficace poiché affidarsi a una squadra di professionisti significa poter contare su diverse risorse: il grafico preparerà immagini ottimizzate per i social network, il writer scriverà testi originali e coinvolgenti, e il social media manager gestirà al meglio le pubblicazioni e le campagne di inserzioni per

2010-2020: 10 anni di invenzioni

Quanti di voi utilizzano un Kindle? Quanti hanno un account Instagram? O Tinder? (Ok riguardo a Tinder non dovete rispondere per forza).   E se vi chiedessimo quando hanno visto la luce queste innovazioni? Probabilmente non sapreste rispondere, un po’ perché non è una questione di vitale importanza, un po’ perché la tecnologia ha in qualche modo dilatato i nostri tempi, tanto da farci pensare o che certe cose esistano da anni quando, in realtà, sono molto recenti. Altre cose, invece, ci sembra che abbiano debuttato nelle nostre vite l’altro giorno, e invece le usiamo già da anni.   L’ultimo decennio ha rivoluzionato le nostre vite: ecco alcune delle invenzioni più rilevanti, anno per anno, dal 2019 al 2020.   2010 – L’Apple iPad fa la sua comparsa, è il primo tablet dell’era moderna: elegante, facile da usare e super versatile (sì, lo sappiamo che Apple non ha inventato il tablet, ma non ha forse realizzato il primo modello di successo?). Google Maps, una rivoluzione che ha trasformato in navigatori tutti i nostri dispositivi… ve lo ricordate il Tutto Città? Ecco, neanche noi. Instagram, il social network che ha radicalmente modificato il modo di raccontare e raccontarsi. Ebbene sì, sono già dieci anni che esiste, anche se soltanto di recente abbiamo imparato a scrivere #food al posto di “cibo”.   Che anno il 2010, eh?   2011 – Minecraft, il videogioco più venduto di sempre: 180 milioni di copie, 480 milioni di utenti e 112 milioni di giocatori attivi al mese, per essere precisi. Niente male per un gioco che sembra disegnato da un bambino di quattro anni, no? (Si fa per scherzare, eh). Le reti 4G, che hanno costituito un ulteriore passo in avanti nella fruizione di contenuti. Ma che ne sanno le nuove generazioni di quando per connettersi a internet dovevamo occupare la linea fissa?     2012 – Il Kindle. Forse non tutti sanno che Amazon nasce con l’intento di essere la più grande libreria online del mondo (cosa che gli è riuscita, tra l’altro). Non per l’amore di Jeff Bezos per la cultura ma perché i libri rappresentavano la merce più conveniente da vendere: pratici da imballare e da spedire, con una quantità pressoché infinita di titoli a disposizione. Bezos con gli anni ha trasformato la sua azienda in una specie di lampada di Aladino dai desideri illimitati, fino a rilanciarsi nel mercato dei libri immettendo sul mercato (nel 2007 quello americano, nel 2012 quello italiano) il dispositivo più utilizzato per la lettura di e-book. Non è stato un successo enorme, visto che il cartaceo continua a farla da padrone, e visto l’avvento dei tablet che molti hanno preferito anche per la lettura dei libri in digitale, ma insomma… qualcosa doveva pur topparla il vecchio Jeff!   2013 – Spotify. Creato nel 2006 a Stoccolma dallo stesso ragazzo che aveva ideato Napster – il primo servizio mai inventato (e illegale) di condivisione di file – Spotify fu lanciato nel 2008 e arrivò in Italia nel 2013. Ha messo a nostra disposizione tutta la musica del mondo (o quasi) in maniera veloce e legale, pensate un po’. Per farvi capire la portata del fenomeno: diverse classifiche e premi discografici vengono stabiliti in base agli ascolti avvenuti sulla piattaforma. In realtà molti artisti non esattamente entusiasti – alcuni hanno addirittura rimosso i propri album – ma ehi, non si può accontentare tutti. O no?     2014 – Tinder, nel suo essere semplice e intuitiva ha cambiato le logiche del rimorch.. ehm, del dating. E sì, perché con questa app basta un movimento del pollice: verso sinistra se la persona che ci appare sullo schermo non ci interessa, verso destra se invece ci piace. Quante volte avete sbagliato direzione del pollice?   2015 – Netflix. Sì, nemmeno noi sapevamo che nel 2015 Netflix e le sue serie tv fossero già tra noi. Abbiamo perso anni di maratone. E voi?    2016 – Pokemon Go. Già: solo quattro anni fa andavate in giro a cercare i Pokémon. Ricordate? Scherzi a parte, Pokémon Go qualcosa di buono l’ha fatta: ha messo alla portata di tutti la realtà aumentata. No, non c’erano davvero i Pokémon nascosti nelle strade delle vostre città.   2017 – Tik Tok. Il fenomeno in Italia è esploso solo da pochi mesi, ma in realtà è nato in Cina nel 2017 come social network per adolescenti. E magari ci fossero solo gli adolescenti, verrebbe da dire sbirciando tra gli utenti che oggi sono approdati su questo nuovo social network.   2018 – Alexa, l’assistente vocale di Amazon è nata nel 2014 negli Stati Uniti (e dove sennò?) ma è arrivata da noi meno di due anni fa. Quando venne lanciata esistevano solo quattro dispositivi e Alexa poteva fare solo dodici cose, oggi invece le si può chiedere veramente di tutto, anche di parlare sottovoce o di farvi gli auguri di compleanno. Lo avete fatto, vero? Tranquilli, noi non vi giudichiamo.   2019 – Google stadia. La più grande rivoluzione nel mondo dei videogiochi sarà il Cloud Gaming e Google, come spesso accade, partirà in pole position. Questa tecnologia permette di “giocare in streaming”: nessun hardware, nessuna console, nessun bisogno di scaricare e installare il gioco. Vi basterà soltanto una connessione a internet (che sia abbastanza veloce), un computer (con il famoso browser Google Chrome) e un controller. Pochi requisiti per giocare ai titoli di ultima generazione fino a 8k di risoluzione. Certo, vi servirà anche un monitor all’altezza delle vostre aspettative.   2020 – Stay tuned.