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Social network: sono indispensabili per le aziende?

Ebbene sì, non si può più negarlo: i tempi sono cambiati. I social network sono ormai parte integrante non solo delle vite private delle persone ma anche del mondo del commercio, o meglio del mondo del marketing, all’interno del quale si è sviluppata e va sempre più affermandosi una nuova branca online: il social media marketing. Una realtà e un modo di fare pubblicità che oggi non possono più essere ignorati.

 

Il social media marketing consiste in un insieme di tecniche e strategie utili a sfruttare le risorse del web e a raggiungere diversi obiettivi: dare visibilità al proprio brand, creare comunità virtuali e, naturalmente, incrementare i contatti commerciali e le vendite.

 

I social network, che costituiscono indubbiamente un mezzo molto potente, non vanno però presi troppo alla leggera in ambito commerciale e pubblicitario. È necessario conoscerli, saperli usare e sfruttare, perché un profilo privato e uno aziendale sono due cose ben diverse (anche se basta un solo login per accedere a entrambe le pagine).

 

Seguire una strategia di marketing ben studiata, mettendo in atto una linea editoriale interessante e programmata può condurre, infatti, a dei vantaggi che possono ripercuotersi su tutte le attività aziendali. Al contrario, una pagina trascurata o improvvisata può ledere la propria immagine o non portare a nulla.

 

Ecco, dunque, alcuni aspetti fondamentali che riguardano il connubio social network/aziende:

 

Brand reputation e inbound marketing

Come già accennato, una pagina social ben curata, che pubblica contenuti interessanti e che dimostra attenzione e disponibilità nei confronti dei propri utenti, può portare a numerosi vantaggi. Primi fra tutti, il miglioramento della propria reputazione all’interno del mare magnum del web (brand reputation) e l’opportunità di farsi trovare da potenziali nuovi clienti (inbound marketing).

 

Social network come Facebook, Twitter, Instagram, ecc., permettono alle aziende di raggiungere persone di qualsiasi età e ovunque nel mondo. Ma, allo stesso tempo, offrono la possibilità di decidere in maniera specifica a chi rivolgersi. Le inserzioni (ovvero la sponsorizzazione dei propri contenuti) possono, infatti, essere indirizzate verso una fascia d’età precisa e possono avere un raggio d’azione limitato a pochi chilometri rispetto al luogo in cui opera l’azienda, in modo da essere trovati dalle persone più vicine (un aspetto importante soprattutto per attività come, ad esempio, ristoranti, bar o aziende che non posseggono un e-commerce).

 

Comunicazione e interazione

Sono senz’altro gli aspetti più rilevanti del marketing online. I social network sono nati con questa idea di fondo: creare connessioni tra le persone. Le aziende, attraverso di essi, hanno dunque la possibilità di “umanizzare” il proprio operato, innescando rapporti diretti con il pubblico. L’azienda può, in parole povere, dimostrare di essere costituita da persone disponibili alla discussione e al confronto.

 

Gli utenti hanno la possibilità di interagire direttamente con i brand, attraverso commenti e messaggi in direct, e di venire a conoscenza di nuovi servizi e prodotti offerti in tempi decisamente più ridotti rispetto a quelli canonici del marketing offline. Naturalmente, possono anche esserci commenti negativi, in questo caso tempestività e cordialità sono le parole chiave per un’interazione costruttiva e pacifica.

 

I costi

L’iscrizione ai social network è sempre gratuita, ma vi sono altri costi di cui bisogna necessariamente tener conto se si vuole investire davvero nel social media marketing. Innanzitutto le inserzioni, o sponsorizzazioni, hanno un costo, anche se non è molto elevato e può essere deciso in maniera autonoma, rappresenta pur sempre un investimento da tenere in considerazione. Inoltre, se si decide di gestire in autonomia la propria pagina social aziendale si dovrà mettere in conto il tempo necessario a prendersene cura. Una strategia di social media marketing e, di conseguenza, una linea editoriale, va infatti studiata, preparata e programmata: è meno semplice di quello che possa sembrare e decisamente più articolato rispetto alla creazione di un post su un profilo personale. In alternativa, ci si può affidare a qualcuno che se ne occupi, un social media manager che curi la pagina, che crei una strategia di marketing adatta alla brand identity aziendale, che si occupi insomma di gestire l’immagine dell’azienda sui social network. In questo caso, ovviamente, è il costo del lavoro di questa persona che deve essere tenuto in conto.

 

Insomma, il marketing offline da solo non basta più. Bisogna comunicare, interagire, essere presenti sul web in modo ragionato e costante, e ormai sempre più aziende ne sono consapevoli. Sarà solo questione di tempo prima che ogni business abbia una comunicazione social costante e frequente. Quali sono le alternative per le aziende?

 

  1. Assumere una risorsa interna è la strada preferita dagli imprenditori: una persona che sappia scrivere bene in italiano e abbia dei rudimenti di social media marketing può portare avanti una comunicazione accettabile per il proprio brand, tuttavia l’azienda è consapevole di non affidarsi a uno specialista, per cui si aspetterà anche pubblicazioni mediocri e qualche incidente di percorso. Questa rappresenta la soluzione più economica e più pratica, ma che si è rivela anche la meno professionale ed efficace: gestire pagine social è una professione a tutti gli effetti e difficilmente il vostro magazziniere riuscirà a gestire la comunicazione aziendale come lo farebbe uno specialista.
  2. Il libero professionista è un buon compromesso tra versatilità e professionalità: se si offre di gestire pagine social, probabilmente è il suo mestiere. L’imprenditore può chiedere di visionare i clienti gestiti per avere un’idea della competenza e della professionalità del collaboratore. Il freelance offre anche il vantaggio di potersi dedicare a pochi clienti e di essere contattabile direttamente. Spesso il compenso che richiede non è eccessivo e, anche se non si investe un grande budget, con un buon collaboratore si potrebbe ottenere un piano di comunicazione accettabile.
  3. L’agenzia è la soluzione più costosa ma anche la più efficace poiché affidarsi a una squadra di professionisti significa poter contare su diverse risorse: il grafico preparerà immagini ottimizzate per i social network, il writer scriverà testi originali e coinvolgenti, e il social media manager gestirà al meglio le pubblicazioni e le campagne di inserzioni per assicurare visibilità ai vostri post. Scegliere un’agenzia non ha svantaggi: certo, il costo potrà essere leggermente superiore rispetto a far gestire la propria comunicazione aziendale da un dipendente o un collaboratore tuttofare, ma il risultato in termini di pubblicità, visibilità e professionalità è altamente garantito.

 

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Antonella Volta